Sembra passato un secolo ma era solo sei mesi fa quando il KOBE’S TEAM, atleti dell’U16 e U18 della Effe Academy, in collaborazione con Fortitudo per il Sociale aps, il Club Fortitudo, l’Associazione Onsur e Rise Against Hunger Italia, accogliendo l’appello dell’Unicef per i piccoli profughi della martoriata Siria, costruivano un evento unico nel panorama internazionale: il Charity Game Un Canestro per la Siria. 

Per la prima volta giovani promesse di una squadra sportiva si sono messe letteralmente “in gioco” per aiutare concretamente i bambini siriani, per accendere un riflettore sulle gravi condizioni di vita delle vittime innocenti di una delle peggiori catastrofi umanitarie degli ultimi anni: la guerra in Siria, un conflitto senza fine, cominciato nel lontano 2011.

Modello d’ispirazione per i ragazzi della Effe Kobe Bryant, la leggenda del basket tragicamente scomparsa ad inizio anno: l’obiettivo era anche dimostrare che, proprio come diceva Kobe, un cestista non sa solo giocare ma può fare di più, per sé e per gli altri.

E il KOBE’S TEAM lo ha fatto!

Dopo essersi opportunamente informati attraverso la visione dei reportages di guerra dell’inviato RAI Amedeo Ricucci, i ragazzi hanno ideato, promosso e organizzato un’iniziativa benefica di rilevante valore educativo e morale davvero creativa e coinvolgente, mostrando a tutti come dei giovani quotidianamente impegnati nel loro ruolo di atleti possano essere anche cittadini attivi e socialmente responsabili.

Il Covid19, il conseguente lockdown, hanno un po’ rallentato il prosieguo del progetto, l’arrivo a destinazione degli aiuti, ma poi le 15.000 razioni di cibo confezionate dai Forty e dai TwoDo, le due squadre impegnate nell’entusiasmante gioco che simulava un match di basket, sono finalmente giunte a destinazione: i campi profughi del nord della Siria.

Le consegne sono state possibili grazie all’aiuto di un’associazione locale, ATAA, che ha curato la distribuzione delle tante confezioni contenenti soia, lenticchie, riso e vitamine destinate alle famiglie siriane.

Legittima la grande soddisfazione del Presidente di Fortitudo Pallacanestro, Christian Pavani:“Le foto documentano l’happy end di un evento di Solidarietà che profuma davvero di buono e che ci riporta indietro nel tempo ad una mattinata di fine febbraio di cui, come famiglia della Effe, conserviamo un bellissimo ricordo. Un’iniziativa davvero unica, per noi è stata motivo di grande gioia come pure di orgoglio in quanto frutto sicuramente anche del lavoro educativo che, quotidianamente, facciamo con i nostri atleti. Ragazzi che, ancor prima che in campo, vogliamo rendere protagonisti nella vita”.

Nelle immagini: Il materiale giunto a destinazione, in Siria e (negli ultimi scatti), la preparazione del materiale effettuata a Castel Maggiore nel mese di febbraio.